Ambiente, Chivasso

Presentata a Spoleto la Rete Ecologica del Comune di Chivasso

È stato presentato a Spoleto lo Studio della Rete Ecologica del Comune di Chivasso, nel corso del Congresso nazionale di Pubblicigiardini, l’associazione nata nel 1955 che raggruppa i tecnici del verde pubblico di tutta Italia. Il documento, adottato lo scorso anno da Palazzo Santa Chiara, rientra tra gli adempimenti propedeutici alla revisione generale del Piano Regolatore Comunale.

Al convegno “Infrastrutture verdi e pianificazione urbanistica”, lo scorso 13 ottobre al Teatro Caio Melisso della città umbra è stato il funzionario tecnico del Settore Governo del Territorio del Comune di Chivasso Gregorio Spanò.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Claudio Castello, secondo cui “La Rete Ecologica del Comune di Chivasso diventa modello di riferimento sul quale fare ricadere le compensazioni previste dalla legislazione vigente, ad esempio in materia di Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica. Al contempo – ha concluso il primo cittadino -, è importante censire e segnalare le aree che necessitano di interventi ambientali o con valori paesaggistici e naturalistici da preservare, anche in previsione di nuovi finanziamenti europei”.

“Aggiungiamo un altro tassello importante al governo del territorio, ed in particolare alla messa a sistema del verde cittadino – ha commentato l’assessore all’Ambiente Fabrizio Debernardi -. Le scommesse che ci attendono sul cambiamento del clima e sulla difesa del patrimonio verde comunale, devono metterci in condizione di conoscere, controllare, decidere, scegliere le soluzioni giuste per la salvaguardia del nostro patrimonio naturale e di conseguenza la nostra salute. Le competenze interne diventano fondamentali per ottenere i risultati voluti. Chivasso si sta preparando”.

“Lo studio presentato – ha spiegato Gregorio Spanò, che è anche delegato per il Piemonte dell’Associazione Nazionale Direttori e Tecnici Pubblici Giardini – ha la finalità di valutare le componenti territoriali dal punto di vista della potenzialità ecologica e di individuare le azioni capaci di migliorarne la funzionalità. Queste azioni saranno volte a ridurre la frammentazione della rete ecologica ed al suo raccordo con le altre infrastrutture locali e a scala di paesaggio. Possibili strategie per perseguire gli obiettivi legati alla Rete Ecologica Comunale sono, ad esempio, il condizionamento dei contenuti dei progetti di trasformazione urbanistica, misure di mitigazione, di conservazione, e forme di compensazione ecologica legate al consumo di suolo nelle aree di trasformazione attualmente agricole o da realizzare da parte dei proprietari in relazione alle caratteristiche progettuali degli interventi edilizi previsti”.

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